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venerdì 8 novembre 2013
Educare alla cittadinanza consapevole
L'impegno della famiglia nell'educare i propri figli non deve limitarsi all'ambiente domestico. Vivere relazioni efficaci ed educare ai valori devono essere dei punti di partenza per riscoprire il ruolo che ciascuno ricopre nella comunità d'appartenenza, nell'ottica di una cittadinanza consapevole . Del resto anche su questo aspetto si gioca la maturazione dei propri figli che oggi più che mai hanno bisogno di riscoprire l'importanza del proprio impegno nel sociale come occasione di crescita
personale. Del resto la famiglia non ha solo responsabilità nel ristretto ambito familiare ma anche in
senso etico nei riguardi delle altre istituzioni sociali, che vanno non solo utilizzate o sfruttate ma anche stimolate e sostenute secondo una nuova prospettiva. Come sostiene la professoressa Maria Luisa De Natale, docente presso l'Università Cattolica "Se non è giusto generare figli senza
impegnarsi ad educarli, non si può educarli senza offrire loro un passaggio sufficientemente sicuro
verso l'esterno". I figli vanno aiutati a scoprire il proprio valore personale nel rispetto degli altri in modo tale che valori come giustizia, eguaglianza e dignità possano diventare fattori determinanti della cultura. Non bastano le semplici conoscenze per diventare adulti ma occorre anche sapersi
relazionare in maniera efficace con gli altri, attraverso un processo di ricerca, conoscenza,
scambio e dialogo. Il passaggio dalla propria realtà socio-culturale alla scoperta dei principi universali che sono alla base della convivenza pacifica è breve. Se si impara ad essere aperti alle varie espressioni dell'umanità si impara anche a valorizzare la differenza come possibilità di
arricchimento di sé . I giovani del futuro devono essere aiutati a scoprire l'arricchimento culturale che deriva dall'apertura agli altri come autentica occasione di vita.
personale. Del resto la famiglia non ha solo responsabilità nel ristretto ambito familiare ma anche in
senso etico nei riguardi delle altre istituzioni sociali, che vanno non solo utilizzate o sfruttate ma anche stimolate e sostenute secondo una nuova prospettiva. Come sostiene la professoressa Maria Luisa De Natale, docente presso l'Università Cattolica "Se non è giusto generare figli senza
impegnarsi ad educarli, non si può educarli senza offrire loro un passaggio sufficientemente sicuro
verso l'esterno". I figli vanno aiutati a scoprire il proprio valore personale nel rispetto degli altri in modo tale che valori come giustizia, eguaglianza e dignità possano diventare fattori determinanti della cultura. Non bastano le semplici conoscenze per diventare adulti ma occorre anche sapersi
relazionare in maniera efficace con gli altri, attraverso un processo di ricerca, conoscenza,
scambio e dialogo. Il passaggio dalla propria realtà socio-culturale alla scoperta dei principi universali che sono alla base della convivenza pacifica è breve. Se si impara ad essere aperti alle varie espressioni dell'umanità si impara anche a valorizzare la differenza come possibilità di
arricchimento di sé . I giovani del futuro devono essere aiutati a scoprire l'arricchimento culturale che deriva dall'apertura agli altri come autentica occasione di vita.
lunedì 23 settembre 2013
Figli ed educazione emotiva
Giuliana Mieli nel testo " Il bambino non è un elettrodomestico" edizioni Apogeo sottolinea l'importanza del raggiungimento della maturitá emotiva . Se non vengono riservate le giuste attenzioni si corre il rischio di crescere adulti insicuri e infelici, perchè nella crescita mancano l'ascolto, il tempo, la passione e la dedizione anche dopo sarà difficile colmarli. Ogni bambino deve riuscire ad essere libero anche all'interno delle condizioni poste dalla realtà nella quale si trova inserito. Ciascuno nel suo percorso di crescita dovrebbe trovare il modo di adattarsi alle regole sociali pur facendo le cose che predilige. Del resto è bene cavarsela da soli per non sviluppare forme di dipendenza dagli altri: proprio in questo consiste la maturità emotiva. Il compito fondamentale degli adulti consiste proprio nell'accompagnare i figli nel processo di assunzione delle proprie responsabilità e delle norme sociali. Al raggiungimento della maturità si deve trovare il giusto spazio all'interno della serie di doveri che il proprio ambiente di vita riserva. In una parola
occorre essere sè stessi senza smettere di interagire con la società. Dunque il compito dei genitori è aiutare i figli a dare un senso al vivere quotidiano tenendo conto delle esigenze che emergono nel proprio contesto. Le regole di vita vanno accettate, rispettate e gradualmente interiorizzate . E' possibile ritenersi davvero LIBERI quando queste indicazioni di vita socialmente riconosciute non "chiudono le porte alla propria autonomia" ma al contrario aiutano a far crescere e a stimolare ad essere persone migliori.
occorre essere sè stessi senza smettere di interagire con la società. Dunque il compito dei genitori è aiutare i figli a dare un senso al vivere quotidiano tenendo conto delle esigenze che emergono nel proprio contesto. Le regole di vita vanno accettate, rispettate e gradualmente interiorizzate . E' possibile ritenersi davvero LIBERI quando queste indicazioni di vita socialmente riconosciute non "chiudono le porte alla propria autonomia" ma al contrario aiutano a far crescere e a stimolare ad essere persone migliori.
sabato 21 settembre 2013
GENITORI DI CARTA: Al via un nuovo anno scolastico
GENITORI DI CARTA: Al via un nuovo anno scolastico: Inizia un nuovo anno scolastico e con esso tanta fatica e tanta responsabilità. La scuola si trova di fronte a tante sfide e tante attese , ...
giovedì 19 settembre 2013
Al via un nuovo anno scolastico
Inizia un nuovo anno scolastico e con esso tanta fatica e tanta responsabilità. La scuola si trova di fronte a tante sfide e tante attese , i compiti si rivelano sempre più delicati e la necessità di trasmettere valori irrinunciabile. Nell'Italia dei cambiamenti la scuola resta un punto di partenza che i genitori affrontano oggi più che mai con molte richieste non solo didattiche ma anche e sopratutto psicologiche e sociali. Tanta importanza viene data al clima che si stabilisce all'interno delle aule nei rapporti tra docenti, genitori e docenti, alunni e docenti perché le relazioni che ai nostri giorni si stabiliscono devono essere o così si spera molto ricche. La famiglia vuole il meglio per i propri figli e la scuola si trova in prima linea in questa sfida sempre più delicata ed impegnativa. Allora è bene porre i valori quelli semplici e di buon senso alla base di tutto il percorso che si vuole intraprendere. Perché alla fine tutti si possa essere contenti e soddisfatti è bene che ognuno affronti con coscienza il proprio impegno nella fiducia reciproca. Questo è quanto si augurano i docenti del nostro blog, questo è l'augurio che rilanciano a i genitori perché il risultato possa essere uno e semplice la crescita armonica dei propri figli. Buon anno scolastico. Maestra Francesca Bonetti.
lunedì 28 gennaio 2013
Maria Montessori maestra di vita.
Poichè il "mestiere di genitori è molto difficile è bene sfatare il luogo comune che solo oggi le difficoltà sembrano insormontabili e i sensi di colpa tanti. La storia ci insegna che già Maria Montessori aveva a cuore il dialogo con i genitori proprio perchè capiva ( lei stessa educò un figlio da sola a quei tempi!!!!) quanto potesse essere delicato imbastire pazientemente un rapporto duraturo con i figli, ma soprattutto rispettoso delle loro esigenze.Per questo teneva incontri con i genitori e forniva consigli per aiutare i figli nella crescita a partire dall'uso semplice e sostanziale del buon senso.
La grande studiosa, ma soprattutto maestra di vita, partiva dal presupposto che nel corso della crescita i figli dovessero essere affiancati con assoluta discrezione in modo da raggiungere L'EQUILIBRIO, LA SPONTANEITA' E LA CAPACITA' DI UTILIZZARE NEL MODO PIU' COMPLETO LE POTENZIALITA' PERSONALI .
Potevano dirsi maturi ed in grado di prendersi cura di sè stessi quando raggiungevano quello che lei definiva il TRAGUARDO DELLA NORMALIZZAZIONE che prevedeva la capacità di utilizzare al meglio una serie di abilità che consentivano di affrontare la vita adulta quali
- l'impiego efficace della concentrazione,
- la consapevolezza del senso di dignità personale,
- l'indipendenza,
- la motivazione personale,
-l'amore per l'ordine,
- il piacere del fare,
- il saper prendere decisioni anche da soli,
- l'autodisciplina,
- l'apprezzamento per la libertà di scegliere,
- ilpiacere e la soddisfazione di lavorare per il gusto di lavorare.
In sostanza i figli crescono e fanno le proprie scelte di vita e ai genitori resta il compito di infondere un PROFONDO SENSO DI SICUREZZA, anche se non sempre è facile per gli adulti specie in tempi di crisi. Ma se pensiamo che ogni epoca porta con sè le sue difficoltà sicuramente il cammino non è mai in discesa come la stessa Montessori ci ha insegnato, lei che ebbe il coraggio di sfidare i tempi dalle scelte di studio in medicina allora impossibili per una donna a quelle personali di avere un figlio da sola assolutamente fuori da ogni portata. Allora anche noi mamme del giorno d'oggi possiamo farcela con un po' di coraggio e tanta buona volontà DOTI che da sempre ci contraddistinguono, tanto quanto l'amore che sappiamo donare anche con i nostri limiti del tutto degni di rispetto.
MAESTRA FRANCESCA alle mamme che ci seguono.
mercoledì 23 gennaio 2013
DODICI REGOLE D'ORO PER ALLEVARE UN DELINQUENTE
1
Dare al bambino fin da piccolo tutto ciò che desidera. Così crescerà convinto che il mondo gli sia debitore di tutto il necessario per vivere.2 Sorridere divertiti quando ripete le "parolacce" imparate. Così si convincerà di essere molto spiritoso e aumenterà la dose.3 Non dargli alcuna educazione spirituale e religiosa, almeno finché non sia grande e possa quindi scegliere e decidere da sé. Con la stessa logica, non si dovrebbe insegnargli l’italiano: da grande preferirà parlare bantù.4 Lodarlo in presenza di amici e conoscenti; così si convincerà di essere il più intelligente dei suoi coetanei.5 Evitare l’uso del termine "male": potrebbe sviluppare nel bambino un "complesso di colpa". Così, da grande, quando sarà giustamente punito per le sue colpe, crederà che la società è contro di lui e che lo perseguita.6 Raccogliere tutto ciò che lascia in disordine: scarpe, libri, vestiti. Fare per lui ogni cosa, in modo da abituarlo a scaricare sugli altri tutti i propri pesi.7 Lasciargli leggere, vedere, pensare tutto ciò che desidera. Dargli tazze dorate, senza preoccuparsi di che cosa ci sia dentro da bere.8 Litigare spesso in sua presenza. Così farà anch’egli nella sua futura famiglia.9 Dargli tutto il denaro che desidera.10 Soddisfare sempre ogni suo capriccio.11 Difenderlo sempre, di fronte a maestri, vicini, poliziotti... dicendo che tutti hanno dei pregiudizi contro di lui.12 Quando poi da grande il bambino si comporterà male veramente, vi difenderete dicendo: «Con lui non siamo mai riusciti a ottenere nulla».
mamma DES
1
Dare al bambino fin da piccolo tutto ciò che desidera. Così crescerà convinto che il mondo gli sia debitore di tutto il necessario per vivere.2 Sorridere divertiti quando ripete le "parolacce" imparate. Così si convincerà di essere molto spiritoso e aumenterà la dose.3 Non dargli alcuna educazione spirituale e religiosa, almeno finché non sia grande e possa quindi scegliere e decidere da sé. Con la stessa logica, non si dovrebbe insegnargli l’italiano: da grande preferirà parlare bantù.4 Lodarlo in presenza di amici e conoscenti; così si convincerà di essere il più intelligente dei suoi coetanei.5 Evitare l’uso del termine "male": potrebbe sviluppare nel bambino un "complesso di colpa". Così, da grande, quando sarà giustamente punito per le sue colpe, crederà che la società è contro di lui e che lo perseguita.6 Raccogliere tutto ciò che lascia in disordine: scarpe, libri, vestiti. Fare per lui ogni cosa, in modo da abituarlo a scaricare sugli altri tutti i propri pesi.7 Lasciargli leggere, vedere, pensare tutto ciò che desidera. Dargli tazze dorate, senza preoccuparsi di che cosa ci sia dentro da bere.8 Litigare spesso in sua presenza. Così farà anch’egli nella sua futura famiglia.9 Dargli tutto il denaro che desidera.10 Soddisfare sempre ogni suo capriccio.11 Difenderlo sempre, di fronte a maestri, vicini, poliziotti... dicendo che tutti hanno dei pregiudizi contro di lui.12 Quando poi da grande il bambino si comporterà male veramente, vi difenderete dicendo: «Con lui non siamo mai riusciti a ottenere nulla».
mamma DES
mercoledì 16 gennaio 2013
IMPARARE CON FACILITA' E GIOIA
L'articolo integrale potrete leggerlo sabato 19 Gennaio durante l'apertura della Biblioteca Genitori di carta.C'è un detto cinese che dice: "se un uomo ha fame non bisogna dargli da mangiare ma insegnargli a procurarsi il cibo".Così dobbiamo fare con i ragazzi: non è necessario dare loro tante informazioni. Dobbiamo trasmettere PASSIONE e VOGLIA DI IMPARARE e fornire loro gli strumenti e quindi il metodo per farlo. ( tratto da un articolo della Dott. Ely Galante)
Vi aspettiamo.
Mamme "DES"
domenica 13 gennaio 2013
venerdì 11 gennaio 2013
Scriviamo su questo blog come mamme! Nessuno ti insegna a fare la mamma, non ci sono manuali o corsi ma solo l'esperienza diretta fatta di sbagli e scoperte, un intuito "materno", lo scambio di esperienze con altre madri che ti fa capire questo affascinante ma anche difficile mestiere di mamma.
Speriamo quindi di poter condividere con voi esperienze, opinioni, amicizie.
Firmato mamme"DES"
Speriamo quindi di poter condividere con voi esperienze, opinioni, amicizie.
Firmato mamme"DES"
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