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lunedì 28 gennaio 2013

Maria Montessori maestra di vita.

Poichè il "mestiere di genitori è molto difficile è bene sfatare il luogo comune che solo oggi le difficoltà sembrano insormontabili e i sensi di colpa tanti. La storia ci insegna che già Maria Montessori aveva a cuore il dialogo con i genitori proprio perchè capiva ( lei stessa educò un figlio da sola a quei tempi!!!!) quanto potesse essere delicato imbastire pazientemente un rapporto duraturo con i figli, ma soprattutto rispettoso delle loro esigenze.
Per questo teneva incontri con i genitori e forniva consigli per aiutare i figli nella crescita a partire dall'uso semplice e sostanziale del buon senso.
La grande studiosa, ma soprattutto maestra di vita, partiva dal presupposto che nel corso della  crescita i figli dovessero  essere affiancati con assoluta discrezione in modo da raggiungere L'EQUILIBRIO, LA SPONTANEITA' E LA CAPACITA' DI UTILIZZARE NEL MODO PIU' COMPLETO LE POTENZIALITA' PERSONALI .
Potevano dirsi maturi ed in grado di prendersi cura di sè stessi quando raggiungevano quello che lei definiva il TRAGUARDO DELLA NORMALIZZAZIONE  che prevedeva la capacità di utilizzare al meglio una serie di abilità che consentivano di affrontare la vita adulta quali
- l'impiego efficace della concentrazione,
- la consapevolezza del senso di dignità personale,
- l'indipendenza,
- la motivazione personale,
-l'amore per l'ordine,
- il piacere del fare,
- il saper prendere decisioni anche da soli,
- l'autodisciplina,
- l'apprezzamento per la libertà di scegliere,
- ilpiacere e la soddisfazione di lavorare per il gusto di lavorare.
In sostanza i figli crescono e fanno le proprie scelte di vita e ai genitori resta il compito di infondere un PROFONDO SENSO DI SICUREZZA, anche se non sempre è facile per gli adulti  specie in tempi di crisi. Ma se pensiamo che ogni epoca porta con sè le sue difficoltà sicuramente il cammino non è mai in discesa come la stessa Montessori ci ha insegnato, lei che ebbe il coraggio di sfidare i tempi dalle scelte di studio in medicina allora impossibili per una donna a quelle personali di avere un figlio da sola assolutamente fuori da ogni portata. Allora anche noi mamme del giorno d'oggi possiamo farcela con un po' di coraggio e tanta buona volontà DOTI che da sempre ci contraddistinguono, tanto quanto l'amore che sappiamo donare anche con i nostri limiti del tutto degni di rispetto.
MAESTRA FRANCESCA alle mamme che ci seguono.

mercoledì 23 gennaio 2013

DODICI REGOLE D'ORO PER ALLEVARE UN DELINQUENTE
1
Dare al bambino fin da piccolo tutto ciò che desidera. Così crescerà convinto che il mondo gli sia debitore di tutto il necessario per vivere.2 Sorridere divertiti quando ripete le "parolacce" imparate. Così si convincerà di essere molto spiritoso e aumenterà la dose.3 Non dargli alcuna educazione spirituale e religiosa, almeno finché non sia grande e possa quindi scegliere e decidere da sé. Con la stessa logica, non si dovrebbe insegnargli l’italiano: da grande preferirà parlare bantù.4 Lodarlo in presenza di amici e conoscenti; così si convincerà di essere il più intelligente dei suoi coetanei.5 Evitare l’uso del termine "male": potrebbe sviluppare nel bambino un "complesso di colpa". Così, da grande, quando sarà giustamente punito per le sue colpe, crederà che la società è contro di lui e che lo perseguita.6 Raccogliere tutto ciò che lascia in disordine: scarpe, libri, vestiti. Fare per lui ogni cosa, in modo da abituarlo a scaricare sugli altri tutti i propri pesi.7 Lasciargli leggere, vedere, pensare tutto ciò che desidera. Dargli tazze dorate, senza preoccuparsi di che cosa ci sia dentro da bere.8 Litigare spesso in sua presenza. Così farà anch’egli nella sua futura famiglia.9 Dargli tutto il denaro che desidera.10 Soddisfare sempre ogni suo capriccio.11 Difenderlo sempre, di fronte a maestri, vicini, poliziotti... dicendo che tutti hanno dei pregiudizi contro di lui.12 Quando poi da grande il bambino si comporterà male veramente, vi difenderete dicendo: «Con lui non siamo mai riusciti a ottenere nulla».
mamma DES

mercoledì 16 gennaio 2013

IMPARARE CON FACILITA' E GIOIA

C'è un detto cinese che dice: "se un uomo ha fame non bisogna dargli da mangiare ma insegnargli a procurarsi il cibo".Così dobbiamo fare con i ragazzi: non è necessario dare loro tante informazioni. Dobbiamo trasmettere PASSIONE e VOGLIA DI IMPARARE e fornire loro gli strumenti e quindi il metodo per farlo. ( tratto da un articolo della Dott. Ely Galante)
 L'articolo integrale potrete leggerlo sabato 19 Gennaio durante l'apertura della Biblioteca Genitori di carta.
Vi aspettiamo.
Mamme "DES"


domenica 13 gennaio 2013


"Non dimenticare mai che l’amore che provo per te è come il vento: non potrai mai vederlo, ma potrai sempre sentirlo…Ovunque sarai".
Sergio Bambarén, da Lettera a mio figlio sulla felicità

venerdì 11 gennaio 2013

Scriviamo su questo blog come mamme! Nessuno ti insegna a fare la mamma, non ci sono manuali o corsi ma solo l'esperienza diretta fatta di sbagli e scoperte, un intuito "materno", lo scambio di esperienze con altre madri che ti fa capire questo affascinante ma anche difficile mestiere di mamma. 
Speriamo quindi di poter condividere con voi esperienze, opinioni, amicizie.
Firmato mamme"DES"