Viviamo l'epoca della comunicazione globale nella quale i limiti di spazio e di tempo lasciano il posto ad una dimensione virtuale da ricreare a proprio piacimento . Tuttavia l'innovazione tecnologica va vista nella sua giusta dimensione come strumento al servizio della società . Si deve superare la tendenza a ridurre la comunicazione ad un semplice strumento di trasmissione dei messaggi. Occorre riscoprire il suo profondo potenziale ovvero la possibilità di dare un senso alla vita di ciascuno di noi nella prospettiva del bene comune.
E allora spazio alla creatività , alla libertà e non ultima all'autenticità delle reti comunicative a partire proprio dalla famiglia che per prima aiuta i ragazzi ad affacciarsi al mondo degli adulti . In modo creativo possono essere fatte nuove esperienze di vita, capaci di rinnovare costantemente i gesti quotidiani. Solo in questo modo l'incontro tra persone anche con diverse identità può diventare un bene assoluto.
Una comunicazione autentica consentirà di superare l'esclusivo punto di vista di sè stessi per lasciare spazio ad altre prospettive storiche e alla costruzione di nuove occasioni di vita. Ciò può costituire un notevole arricchimento culturale che trova il suo naturale compimento nel rispetto delle risorse a vantaggio di tutti lungo un percorso che si allarga dalla famiglia alla società.
Queste sono in sostanza le basi per l'educazione alla pace ed alla citadinanza consapevole, vissuta nel rispetto dei diritti e dei doveri propri di ogni cittadino nella prospettiva dell'accoglienza e della sobrietà .
Maestra Bonetti Francesca.
Nessun commento:
Posta un commento